Oggi ho voglia di parlare :
Articolo 32 della Costituzione Itaiana:
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Detto questo posso tranquillamente dire che focalizzare l’attenzione su una categoria di persone affette da una patologia “le lesioni cutanee croniche” non riconosciuta sia cosa buona e giusta
Chiedere e magari ottenere il riconoscimento di una giornata a loro dedicata non toglie proprio niente a nessuno ….
Come non toglie niente a nessuno lottare per avere il riconoscimento delle figure professionali che ruotano intorno a questa specialistica che e’ la Vulnologia
Nessuno si avvicina a una specialistica non riconosciuta e ancora peggio nessuno sostiene economicamente chi “non esiste”
Dire che a nottola esiste la Vulnologia non vuole essere esibizionismo, con oltre 20 anni di lavoro alle spalle, posso tranquillamente dire che siamo nati dal nulla e con dedizione, professionalità tenacia e molta resilienza abbiamo raggiunto traguardi neanche immaginati
Non vuole essere dimenticarsi dei problemi presenti a Nottola, che io conosco benissimo perché li vivo con apprensione e dispiacere ogni giorno ma vuole solo essere un modo per dedicarsi a questa categoria di pazienti che, FORSE, solo LORO i familiari e chi se ne prende cura, capisce la complessità che li caratterizza
L’importanza nel riconoscere “ una giornata dedicata ai pazienti affetti da lesioni cutanee croniche “ e’ solo il proseguimento di un percorso che la Regione Toscana ha già intrapreso riconoscendo, su nostra richiesta, il CODICE PRESTAZIONALE , della Visita Vulnologica , che non esiste, purtroppo, ancora oggi in nessun’altra regione italiana
Il riconoscimento è l’unico modo per non sentirsi dire “non possiamo sostenere ciò’ che non esiste” perché se a Nottola si vocifera che c’è un’eccellenza sulla Vulnologia che prende in carico questa tipologia di pazienti , posso garantirvi che potrebbe esserci molto di più ….
Ringrazio chi ha avuto la sensibilità di sostenere tale causa, oltre la politica, e chi continuerà a farlo, perché i pazienti sono tutti uguali e “NESSUNO DEVE RIMANERE ANONIMO”
M.G